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Casa Matta, l’esperienza di Bucolica mette radici a Santarcangelo

  • Immagine del redattore: La Redazione
    La Redazione
  • 18 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min
Casa Matta - personale
Casa Matta - personale

“La famiglia Maggioli, la Tenuta Saiano, l’esperienza della Sangiovesa: siamo una grande famiglia dove ognuno è libero di esprimere a modo suo i valori della filiera”, le parole di Olivia Lucchi Maggioli raccontano Casa Matta, il nuovo progetto a Santarcangelo nato dall’esperienza di Bucolica a Tenuta Saiano.


Novità a Santarcangelo: arriva Casa Matta. Si trova nel primo piano dello storico Palazzo Nadiani, proprio sopra La Sangiovesa, aperto dal 6 dicembre. Il luogo, curato e bellissimo, ospita una collezione di disegni di Federico Fellini e Tonino Guerra, e nonostante occupi il piano nobile del palazzo, vuole porsi come luogo di bellezza e informalità. Aperto dal giovedì al lunedì, propone piatti di credenza, una selezione di salumi prodotti da Tenuta Saiano, formaggi da produttori artigiani e una serie di piatti caldi firmati da Andrea Loncao, già a Bucolica nell’estate 2025.

 

Ogni generazione è chiamata a esprimere i valori familiari con la libertà che è propria dei giovani. “La Sangiovesa è la casa grande, è il posto della tradizione. È stabile, riconoscibile, fatta di piatti che restano nel tempo e di un servizio più classico. Casa Matta è un’altra stanza della stessa casa, più piccola e libera. La Sangiovesa custodisce la tradizione e la continuità, Casa Matta è un luogo di trasformazione. La prima racconta la storia, la seconda scrive la pagina nuova. Casa Matta dà spazio al cambiamento e alla curiosità. Una è la casa madre, l’altra è il laboratorio che ne raccoglie l’eredità e la rimette in circolo”. Le parole di Olivia Lucchi Maggioli esprimono allo stesso tempo l’attaccamento ai valori della filiera, gli stessi de La Sangiovesa, e la voglia di fare una esperienza nuova, piena di libertà e di idee.

 

Un paesaggio comune, con l’azienda agricola della famiglia Maggioli (Tenuta Saiano) protagonista, e i valori agricoli che rendono queste due esperienze uniche sul territorio. “L’esperienza fatta in questi anni a Bucolica ci ha fatto crescere e abbiamo sentito la necessità di una casa invernale, un luogo che potesse dare alla nostra proposta continuità e quotidianità”, conclude Olivia.

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