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RODRIGO MILANO: La tradizione bolognese incontra il lifestyle meneghino.

  • Immagine del redattore: La Redazione
    La Redazione
  • 20 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Interno Rodrigo Milano
Interno Rodrigo Milano

Dal 1949 Rodrigo è un’istituzione della ristorazione bolognese. Nato a pochi passi da Piazza Maggiore, il ristorante ha costruito la propria reputazione su una cucina profondamente identitaria e su un’eleganza sobria, mai ostentata, che nel tempo ha conquistato generazioni di gourmet.

Alla sua tavola si sono seduti imprenditori, artisti e protagonisti della cultura italiana, da Ugo Tognazzi a Vittorio Gassman, da Nino Manfredi a Peppino De Filippo, fino a Riccardo Muti ed Enzo Ferrari, contribuendo a trasformarlo in un punto di riferimento gastronomico e culturale.

Oggi, a circa un anno dall’apertura in Via Savona 11, Rodrigo ha consolidato la propria presenza anche a Milano, portando nel cuore del Savona District un progetto che unisce radici profonde e spirito metropolitano.

La sede milanese non è una semplice estensione, ma un’evoluzione coerente del brand. Situato tra Porta Genova e il design district di Tortona, uno degli epicentri della Milano più dinamica, tra moda, arte e creatività, Rodrigo Milano interpreta la tradizione emiliana con un’attitudine contemporanea.

Il concept è articolato: ristorante gastronomico, bistrot e cocktail bar convivono in uno spazio fluido che cambia ritmo durante la giornata. Dal pranzo al dopocena, l’ambiente si anima in un equilibrio tra eleganza e informalità.

Il design, a cura dell’architetto Nick Maltese, richiama il rosso iconico di

Bologna, ma il linguaggio è decisamente milanese: materiali caldi, linee pulite, luci scenografiche, musica calibrata. L’atmosfera è sofisticata ma inclusiva. Un equilibrio calibrato tra memoria e modernità.

Rodrigo è diventato in questi mesi un punto di riferimento importante per la città, frequentato da un pubblico che trova qui un’esperienza capace di coniugare qualità gastronomica e socialità.

La cucina di Rodrigo racconta i profumi e i piatti più celebri della “rossa, grassa, dotta” Bologna.

La pasta fresca, tirata al mattarello dalle sfogline secondo tradizione, è il simbolo di questa identità: tagliatelle al ragù, tortellini in brodo di cappone, tortelloni e garganelli restituiscono la profondità di una cultura gastronomica fondata sulla manualità e sul rispetto della materia prima.


Tagliatelle al ragù
Tagliatelle al ragù

RICETTA TAGLIATELLE AL RAGU’

RISTORANTE RODRIGO MILANO

 CHEF GIACOMO MATERA

 

Ingredienti per 4 persone:

 Carni

 150 g spalla di manzo

150 g controspalla di manzo

120 g diaframma di manzo

120 g lonza di maiale

120 g salsiccia fresca


 Base aromatica

 1 cipolla media (circa 120 g)

1 carota (80 g)

1 costa di sedano

 150 ml vino rosso

400 g pomodori pelati

1 cucchiaio abbondante concentrato di pomodoro

circa 400–600 ml brodo di carne

 3 cucchiai olio extravergine d’oliva

sale q.b.

 

Procedimento:

 

Trita o macina grossolanamente: spalla, controspalla

diaframma, lonza

Sbriciola la salsiccia eliminando il budello.

La grana non deve essere troppo fine il ragù deve restare strutturato.

In una casseruola pesante trita cipolla, sedano e carota a brunoise fine

scalda l'olio fai sudare le verdure a fuoco medio per 5–6 minuti.

Devono ammorbidirsi senza bruciare.

 Aggiungi tutte le carni.

Cuoci a fuoco medio-alto mescolando spesso finché: l'acqua evapora

il fondo comincia a sfrigolare forte.

Deve arrivare al classico “effetto popcorn”, cioè quando la carne inizia a saltare e rosolare bene.

Questa fase è fondamentale per il sapore.

 Bagna con vino rosso.

Fai evaporare completamente l’alcol finché il fondo torna quasi asciutto.

 

Aggiungi:

 

i pelati schiacciati

il concentrato di pomodoro

Mescola bene e lascia tirare 5–10 minuti.

 

Aggiungi io brodo di carne fino a coprire leggermente.

 

Cuoci:

 

6–7 ore

fuoco bassissimo

casseruola semi-coperta

Durante la cottura mescola ogni tanto

aggiungi poco brodo quando serve.

Il ragù deve sobbollire appena, non bollire.

 

Regolazione finale

 

A fine cottura aggiusta sale.

Macina pepe nero.

Il risultato deve essere molto concentrato, untuoso ma non liquido

con carne ben sfaldata.

 Con il diaframma salsiccia  lonza, il ragù sviluppa grassezza naturale

collagene e profondità di gusto.

Non serve latte o panna.

 

Per la ricetta completa la pasta utilizzata è: TAGLIATELLE ALL’UOVO FILOTEA da cuocere 4/5 minuti in abbondante acqua salata.


Accanto ai grandi classici emiliani, una selezione di crudi di mare dell’Adriatico e alcune proposte di pescato di alta qualità completano la carta con discrezione, mantenendo centrale l’anima bolognese del ristorante.

Ad un anno dall’apertura, Rodrigo Milano si conferma un indirizzo riconoscibile e coerente, capace di portare l’heritage bolognese nel contesto più cool e creativo della città.

Un luogo dove la tradizione non viene semplicemente replicata, ma reinterpretata con attitudine milanese: contemporanea, dinamica, internazionale.

Rodrigo è, oggi come nel 1949, uno spazio di convivialità autentica. Con una differenza: oggi quella convivialità parla anche il linguaggio della Milano più attuale.

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