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L’addio a Mara Severin, la sommelier dell’Essenza scomparsa nel crollo del ristorante.

  • Immagine del redattore: La Redazione
    La Redazione
  • 8 lug 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Mara Severin, ultima a destra, insieme al gruppo di lavoro del Ristorante Essenza
Mara Severin, ultima a destra, insieme al gruppo di lavoro del Ristorante Essenza

La comunità enogastronomica laziale è sotto shock per la scomparsa di Mara Severin (in alcuni articoli inizialmente citata come Marta), talentuosa sommelier del ristorante stellato Essenza di Terracina. Mara, 31 anni, ha perso la vita in un tragico incidente: la sera del 7 luglio 2025, intorno alle 22, il soffitto della sala interna del locale è crollato improvvisamente durante il servizio, travolgendo personale e clienti. Severin è stata estratta viva dalle macerie e rianimata più volte, ma le sue condizioni sono apparse da subito gravissime; trasportata d’urgenza all’ospedale “Fiorini” di Terracina, è spirata poco dopo il ricovero a causa delle ferite riportate. Nell’incidente sono rimaste ferite anche diverse altre persone (almeno sette, di cui tre in modo serio ma fortunatamente non in pericolo di vita). La Procura di Latina ha aperto un’indagine per accertare le cause del crollo, disponendo il sequestro del ristorante e valutando ipotesi come un cedimento strutturale dovuto alle forti piogge e infiltrazioni dei giorni precedenti. La città di Terracina – e la vicina Sabaudia dove Mara risiedeva – si sono ritrovate attonite di fronte a questa tragedia inaspettata.

Una vita dedicata al vino e all’ospitalità

Mara Severin, classe 1994 originaria di Sabaudia, si era avvicinata quasi per caso al mondo della ristorazione circa dieci anni fa, quando entrò a far parte dello staff di Essenza nella sua prima sede di Pontinia. Fin da subito si fece notare per il talento nell’accoglienza: era il volto sorridente che accompagnava gli ospiti sin dal loro ingresso, con garbo e premura, affiancando in sala Ilary Mandatori (maître e co-fondatrice del locale) e lo chef-patron Simone Nardon. Col tempo, la curiosità e la passione la spinsero verso l’universo del vino: Mara intraprese la formazione professionale presso l’Associazione Italiana Sommelier (AIS) e assunse la responsabilità della cantina del ristorante. Quando Essenza si trasferì a Terracina nel 2019, era già lei a guidare il servizio dei vini, contribuendo in maniera determinante alla crescita del locale con le sue competenze e il suo entusiasmo.

In pochi anni Mara divenne l’anima del wine pairing di Essenza, costruendo una cantina di eccezionale livello con oltre 800 etichette selezionate da ogni angolo del mondo. Amante in particolare delle grandi bollicine francesi – gli Champagne erano la sua passione – riuscì ad affiancare ai “monumenti” dell’enologia internazionale anche piccole gemme nascoste: bottiglie di produttori meno conosciuti ma capaci di stupire, che lei inseriva in carta per incuriosire e soddisfare gli ospiti più attent. La carta dei vini curata da Mara si distingueva per un approccio inclusivo e aperto, senza preclusioni ideologiche tra vini naturali o convenzionali, privilegiando invece le cantine più meritevoli e le etichette selezionate per la loro qualità e personalità. Ogni abbinamento veniva pensato su misura per esaltare il menu creativo dello chef Nardoni, in un dialogo continuo tra cucina e sala che costituiva la “essenza” stessa dell’esperienza offerta dal ristorante.

Riconoscimenti e menzioni sulla stampa

Il talento di Mara Severin non era passato inosservato nel mondo dell’alta ristorazione. La nostra rivista La Madia Travelfood aveva dedicato lo scorso anno a Essenza un articolo in cui si sottolineava il ruolo fondamentale che Mara ricopriva all’interno di Essenza e la filosofia con cui guidava il servizio in sala e in cantina. La professionalità di Mara l’aveva resa un riferimento anche al di fuori del suo ristorante: nel 2024 è stata protagonista di serate enologiche speciali organizzate da Essenza – nel nuovo spazio degustazione La Cave – durante le quali guidava gli ospiti alla scoperta di vini rari ed eccellenze artigianali con competenza e passione. Nello stesso anno il suo nome figurava tra quelli dei sommelier emergenti invitati a eventi gastronomici di rilievo nazionale. Mara rappresentava insomma una nuova generazione di professionisti di sala, capaci di abbinare conoscenza tecnica e calore umano, ed era considerata un pilastro imprescindibile del successo di Essenza.

Il ricordo e le testimonianze

La scomparsa di Mara Severin ha lasciato un vuoto enorme nella comunità locale e tra quanti l’hanno conosciuta nel mondo della ristorazione. Sui social network decine di messaggi di cordoglio la descrivono come una ragazza “dolce, elegante, professionale, sempre sorridenteradioluna.it. Un’amica, incredula per l’accaduto, ha scritto: «Mi sarei aspettata di tutto, ma non questo. Proteggi da lassù la tua famiglia, angelo bello»radioluna.it. Solo pochi mesi fa era stata Mara stessa, in occasione del decennale del suo percorso a Essenza, a raccontare la gioia di quel cammino: «Sono passati 10 anni da quando ho varcato quel cancelletto senza sapere cosa mi avrebbe riservato quella chiacchierata… un percorso lungo, pieno di emozioni»laspunta.it. Queste parole oggi risuonano come un commosso testamento professionale, il riflesso di una passione autentica per l’ospitalità e il vino.

Mara Severin resterà nel ricordo di chi ha lavorato con lei e di tutti coloro che, anche solo per una sera, hanno potuto apprezzarne la competenza raffinata unita a una gentilezza d’altri tempi. Il suo sorriso e la sua dedizione continueranno a ispirare colleghi e amici, e il suo nome vivrà nelle storie e nei calici che ha saputo raccontare con straordinaria sensibilità.

 

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