Il Quinto Elemento wine bistrot a Teano

Storia, cucina e ospitalità discreta: il 18 settembre apre Il Quinto Elemento nel cuore del centro storico di Teano, in un palazzo antico, abbandonato da anni, ristrutturato con cura per accogliere chi viaggia tra queste terre ancora ai margini dei grandi flussi. Quattro camere, un giardino

segreto e un bistrot ristorante che punta alla cucina autentica del territorio e alla cultura del bere bene.
Il progetto nasce da un’idea di Maurizio Landolfi e Gloria Cinquegrana per dar spazio e voce a una grande passione, quella del buon cibo e del vino migliore. Il nome riprende il concetto aristotelico della quintessenza: ai tradizionali quattro elementi - terra, aria, fuoco e acqua - caratterizzati dal mutamento e dalla corruttibilità, Aristotele aggiungeva un quinto: l’etere, la materia impalpabile di cui sono costituiti il cielo e l’anima, ovvero una sostanza pura, eterna e immutabile. Come quella che si coglie nel sorso di un buon vino.
Al civico 64 di Vico Viola, a pochi passi dalla storica Porta Napoli, la più antica tra le porte superstiti della città medievale, il portone ad arco si apre su uno spazio inatteso: una casa in pietra con giardino pensile che si affaccia sui tetti, le cupole e i campanili della cittadina. È qui Il Quinto Elemento, bistrot e ristorante: un paio di sale interne con un camino passante per la stagione fredda, e il giardino che, tra alberi di agrumi e essenze mediterranee, accoglie una grande pergola di legno con tavoli e sedie per cenare all’aperto. Il recupero architettonico degli ambienti ha preservato il fascino originario dell’architettura storica, aggiungendo i confort contemporanei e un decor che punta all’essenzialità. Sono un invito a fermarsi per esplorare, a piedi o in bicicletta, il centro antico di Teano e il territorio di una Campania poco battuta e raccontata, fatta di natura e storia millenaria. La cucina è affidata ad Anna Merlino: cuoca, esperta sfoglina e panificatrice, si fa interprete di un’offerta stagionale, genuina e sostenibile, attenta alle materie prime e alle tradizioni del territorio, a cominciare dalla pasta fresca all’uovo e dal pane a base di grani antichi e lievito madre. I quattro elementi danno il nome anche ai quattro percorsi gastronomici: sono quattro composizioni signature, che diventano l’espressione più completa di questa ricerca culinaria. Salumi artigianali, formaggi freschi e stagionati di piccoli allevatori locali, ortaggi di stagione, legumi ed erbe aromatiche, focacce e pani raccontano di volta in volta la straordinaria biodiversità del territorio. Terra, il più tradizionale, è un tagliere che rende omaggio ai prodotti del territorio attentamente selezionati fra le eccellenze di piccoli produttori, una zuppa o una pasta fatta a mano dalla cuoca, condita con prodotti di stagione coltivati in fattorie scelte con cura e contorni che rievocano la cucina tradizionale della nonna. Fuoco per chi predilige un gusto prevalentemente piccante a base di salumi, formaggi e salse dal carattere deciso, paste, zuppe e contorni di grande personalità. Acqua è il percorso che dà spazio anche ai prodotti del mare, un antipasto a base di conserve di pesce, pani fatti in casa e burro di bufala, pasta con profumi di mare e sapori ricercati delle coste campane. Infine, Aria è la proposta dedicata ai vegetariani composta da un antipasto ricco, ma non grasso, una zuppa delicata e proposte gustose condite con olio EVO a crudo.
Il vino è il Quinto elemento, la sintesi alchemica dei quattro, lo spirito liquido che accompagna la cucina della chef Merlino, capace di aggiungere emozione al buon cibo. A disposizione del cliente una attenta proposta di vini del territorio, con qualche fuga verso i migliori vitigni nazionali abilmente coordinati con i diversi “percorsi del gusto”.
Terra, Aria, Acqua e Fuoco sono anche i nomi delle quattro camere che completano l’offerta de Il Quinto Elemento al primo piano del palazzo adiacente: ciascuna con bagno dotato di ampia doccia walk-in o doccia con cromoterapia, lenzuola in rasatello di cotone e balconcini che affacciano sull’antico borgo. Il recupero architettonico degli ambienti ha preservato il fascino originario dell’architettura storica, aggiungendo i confort contemporanei e un decor che punta all’essenzialità. Un invito a fermarsi per esplorare, a piedi o in bicicletta, il centro antico di Teano e il territorio di una Campania poco battuta e raccontata, fatta di natura e storia millenaria.
“Il Quinto Elemento vuole essere un’alternativa alle solite mete turistiche. Un luogo dove il tempo scivola lento, la natura cresce rigogliosa, il cibo e il vino sono ristoro per l’anima. Il nostro obiettivo è invitare i viaggiatori a riscoprire Teano, culla dell’Unità d’Italia dove avvenne il celebre incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II, ma anche la storia millenaria dell’alto casertano, a cominciare dalla via Francigena e dalla Via Adriana dove ancora oggi è possibile percorrere l’antico basolato romano e tornare, per un attimo, indietro nel tempo”, dichiara Gloria Cinquegrana.
Teano e dintorni, il territorio
Siamo alle pendici del complesso vulcanico del Roccamonfina, terra fertile e generosa, culla di vini antichi e di grande qualità. Qui fu fondata Teano nel IV secolo a.C. in posizione strategica, all’incrocio tra la Via Latina e la Via Appia (Patrimonio Unesco dal 2024), divenne in breve tempo una florida e ricca capitale, crocevia di scambi economici e culturali, della quale si conservano tutt’oggi testimonianze notevoli. Il Teatro Romano risalente al II secolo d.C. è annoverato tra i complessi teatrali più importanti della Campania. Il Castello che domina dall’alto la città è di origine longobarda ed ospita il Museo Archeologico di Teanum Sidicinum dove sono custoditi reperti preistorici, mosaici e statue che raccontano il passato glorioso della città. Tra le attrazioni più preziose anche la basilica di San Paride ad Fontem - a soli 2 km dal centro storico - edificata su resti di epoca romana dove, leggenda vuole, San Paride sconfisse il drago che minacciava gli abitanti di Teano. Il Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano è un paradiso naturale che alterna maestosi boschi di castagni a piccoli borghi in pietra. A circa 20 km c’è Capua con il suo centro storico, a 35km la monumentale Reggia di Caserta, patrimonio Unesco dal 1997.
Il Quinto Elemento
Wine bistrot aperto venerdì e sabato sera (aperitivo e cena), domenica a pranzo.
Vico Viola, 64 - Teano (Ce)
Centro storico, ingresso da Porta Napoli
Tel. 393.049.4100




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